Hai chiesto di portare il tuo numero di telefono verso un nuovo operatore e la procedura ha subito un ritardo, lasciandoti senza linea attiva per giorni? Hai diritto a un indennizzo, ed è più semplice ottenerlo di quanto pensi. Ecco quanto vale, come si calcola e come richiederlo.
Quanto vale l’indennizzo
La delibera AGCOM 347/18/CONS fissa un indennizzo di 5 euro per ogni giorno di ritardo nella portabilità del numero (MNP, Mobile o Fixed Number Portability) rispetto ai tempi previsti dalla procedura. Per le utenze business, l’importo è raddoppiato: 10 euro per ogni giorno di ritardo.
L’indennizzo si applica sia alla portabilità del numero di telefonia mobile sia a quella di rete fissa, ed è dovuto indipendentemente dal fatto che il ritardo abbia causato o no un’interruzione completa del servizio: conta il superamento dei tempi tecnici previsti per la procedura.
Come si calcola nel tuo caso
Il calcolo è semplice: basta moltiplicare i giorni di ritardo per l’importo giornaliero previsto. Qualche esempio concreto:
- 10 giorni di ritardo, utenza privata: 10 × 5€ = 50 euro.
- 10 giorni di ritardo, utenza business: 10 × 10€ = 100 euro.
- 20 giorni di ritardo, utenza privata: 20 × 5€ = 100 euro.
Per calcolare i giorni di ritardo nel tuo caso specifico, ti servono: la data in cui hai richiesto la portabilità, la data prevista per il completamento (di solito comunicata dal nuovo operatore al momento della richiesta) e la data in cui il numero è effettivamente diventato attivo presso il nuovo operatore.
Come richiederlo
- Recupera la documentazione: la richiesta di portabilità, la data di attivazione prevista (se comunicata), e la data effettiva in cui il numero è tornato funzionante.
- Invia un reclamo scritto al nuovo operatore, che di solito è il soggetto responsabile della gestione della procedura MNP, chiedendo espressamente il riconoscimento dell’indennizzo per il ritardo, con il calcolo dei giorni e dell’importo dovuto.
- Se l’operatore non risponde o respinge la richiesta, puoi attivare la conciliazione tramite ConciliaWeb AGCOM, lo strumento pubblico e gratuito per le controversie con gli operatori di telecomunicazioni.
Perché farti assistere proprio qui
Calcolare con precisione il ritardo, documentarlo nel modo corretto e seguire la pratica fino al riconoscimento dell’indennizzo richiede attenzione: un errore nella richiesta, o una documentazione incompleta, può ridurre quello che ottieni o allungare i tempi. Ce ne occupiamo noi: analizziamo gratuitamente il tuo caso, quantifichiamo l’indennizzo che ti spetta e gestiamo l’intera pratica fino al risultato.
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Domande frequenti
In genere va richiesto tramite reclamo formale all’operatore. Se l’operatore non lo riconosce spontaneamente, si ottiene attivando la conciliazione presso ConciliaWeb.
Sì, l’indennizzo si applica sia alla portabilità mobile che a quella di rete fissa.
Se nel tuo caso si sono verificati più disservizi insieme, gli indennizzi possono cumularsi nei limiti previsti dal regolamento. È uno dei motivi per cui conviene farsi assistere: una valutazione complessiva del caso può far emergere diritti che da soli sarebbe facile non considerare.
Contenuto verificato da un avvocato esperto in tutela dei consumatori. Aggiornato a giugno 2026.
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